L’innovazione, la sua velocità, ci fa pensare ad un ruolo secondario dell’individuo rispetto alla tecnologia. 

NOI CREDIAMO, INVECE, AD un umano QUANTO MAI CENTRALE. LIBERATO DALLE ESIGENZE NON-CREATIVE, POTENZIATO NELLA POSSIBILITÀ DI CONCENTRARSI SOLO SU CIÒ CHE LO RENDE UNICO: la capacità di immaginare nuovi scenari.
Sulla base di questa realtà immediata e futura, abbiamo cercato di costruire la nostra nuova immagine, partendo dal simbolismo iconico dell’Uomo Vitruviano.
 
<< L’uomo vitruviano è un disegno a penna e inchiostro su carta (34,4 × 24,5 cm) di Leonardo da Vinci, conservato nel Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie dell’Accademia di Venezia. Celeberrima rappresentazione delle proporzioni ideali del corpo umano, cerca di dimostrare come esso possa essere armoniosamente inscritto nelle due figure “perfette” del cerchio, che simboleggia il Cielo, la perfezione divina, e del quadrato, che simboleggia la Terra. La scelta di questa geometria non è di certo frutto del caso, bensì di studi ben precisi. Il cerchio infatti rappresenta il cosmo, il divino, in quanto gli antichi ritenevano che fosse simbolo di perfezione. In forte contrapposizione invece si trova il quadrato, simbolo del mondo terreno. L’uomo quindi rappresenterebbe l’unione tra microcosmo e macrocosmo, e quindi l’idea stessa di mondo. Riconducendo tale visione alla filosofia platonica, aristotelica e neoplatonica, l’uomo viene considerato “specchio dell’universo”. Egli è riflesso di un ordine superiore, il quale contiene gli elementi stessi che compongono il mondo intero.
 L’uomo vitruviano è inoltre simbolo dell’arte rinascimentale con il quale si analizzano le proporzioni del corpo umano secondo gli scritti dell’architetto romano Vitruvio. Il genio artistico voleva rappresentare, in accordo con il periodo storico da lui vissuto, l’uomo come “misura di tutte le cose”.>>
“Uomo come misura di tutte le cose”. La chiave del nostro re-branding, appunto, parte dalla centralità dell’individuo e si collega alla rinnovata importanza del pensiero creativo. Il digitale non è altro che la tecnologia abilitante, il supporto di questa nuova dimensione; un “x2” che consente al pensiero creativo di raggiungere risultati mai possibili nella storia.
 
Il quadrato ed il cerchio dell’Uomo Vitruviano assumono un disegno “digitale”, si uniscono e diventano una versione leggermente ovalizzata che le sintetizza rappresentando l’involucro, la parte esterna della nuova immagine del logo Upya.
 
Al centro dell’immagine, l’individuo nel suo elemento differenziante (la testa), con una curva a rappresentare le braccia. Ciò suggerisce suggerire una figura moderna, smart e minimalista.
 
I colori non cambiano, restano quelli di sempre migliorati nella tonalità. Un font minimo per completare.